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ShiftWear, le scarpe 2.0, che “proiettano” nel futuro

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Non c’è limite all’innovazione tecnologica, che non risparmia, è proprio il caso di dirlo, neppure la moda. Pensate ad un mondo digitale, tecnologico, in cui tutto è governato da internet. Ecco, ora provate a pensare ad un capo di abbigliamento, un accessorio in grado di incarnare al meglio il nostro mondo 2.0. Quelli di Indiegogo, il noto portale di crowdfunding, che aiuta le persone a mettere a punto le proprie idee, ci ha pensato, e ha avviato una campagna per finanziare il progetto.

Con ShiftWear sei “avanti”

Quello che ne uscirà è ShiftWear, un paio di scarpe da passeggio, piuttosto particolari ed inusuali: ai lati della calzatura, infatti, vi sono due display cosiddetti e-paper, che permetteranno a chi le indossa di mostrare qualsiasi tipo di immagine e addirittura animazione video, il tutto controllando le proprie scelte attraverso una comoda app per il proprio smartphone o tablet. Un’idea fuori dal comune, che pare stia avendo, ad ogni modo, grande successo, in virtù dei soldi finora raccolti. Proprio per la possibilità di calzare il proprio stile, adattandolo al proprio outfit quotidiano, o semplicemente per dare sfogo alla propria creatività e al proprio modo di essere.

Come funziona

Come già accennato per poter modificare le proprie presentazioni, sarà sufficiente installare un’app sul proprio cellulare, che tramite bluetooth, poi, riuscirà ad inviare il comando alla scarpa. Un bel passo avanti, questo è sicuro, specie per chi è un feticista delle scarpe, e necessita di un paio di calzature differenti per ogni mise che decida di indossare. Per rendere la scarpa funzionale, ovviamente, i display laterali sono completamente waterproof, è dire, nel caso di pioggia o maltempo, non sarà necessario preoccuparsi per la loro salute, in quanto totalmente impermeabili: non sarà certo l’acqua a poter fermare il proprio stile; inoltre, saranno resistenti ad ogni tipo di sollecitazione: non solo tecnologiche e all’avanguardia, quindi, ma anche in grado di assicurare resistenza e durata nel tempo (almeno per quanto riguarda il comparto tecnologico).

ShiftWear

Veniamo ora al capitolo riguardante l’autonomia. Naturalmente i display non garantiranno 24 ore su 24 le vostre immagini proiettate, ma dispongono di un interessante e curioso tipo di ricarica. Stiamo parlando della walk-to-charge. Cosa significa? Lo dicono le parole stesse: sarà infatti sufficiente camminare per “ricaricare le pile”: non ci sono, almeno per il momento, ulteriori dettagli, ma ciò che è certo è che si tratta anche di un buon incentivo per camminare di più e fare più movimento, il tutto per mostrare le proprie idee. Perché sì, pensateci, questo strumento potrebbe divenire, in breve tempo, uno strumento di marketing dalle potenzialità illimitate: immaginate di calzare ai vostri piedi la vostra idea, potendola così pubblicizzare e diffondere. Si parla del futuro, certo, ma non così distante.

La campagna per la realizzazione delle ShiftWear mira a raggiungere la quota di 25mila dollari, sebbene per poter pensare ad un processo industriale e di commercializzazione, ne serviranno almeno 250mila. Voci di corridoio, intanto, fanno trapelare già i costi: i prezzi sarebbero fissati in 150 dollari, ovvero poco più di 142 euro. Neppure troppo esorbitante per una calzatura che proietta direttamente nel futuro.