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SHISH, il video tormentone sull’inglese di Renzi

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È diventato un vero e proprio tormentone della rete, un video che ha saputo raccogliere oltre 5 milioni di visualizzazioni in giro per il mondo. Stiamo parlando di “Shish is the world” di Christian Ice, che nel suo canale Youtube ha voluto “ospitare” una sorta di parodia dell’inglese del primo ministro italiano, Matteo Renzi.

Il premier non è certo ferratissimo – non ce ne voglia – con la lingua della comunicazione internazionale, e più di una volta ha dimostrato di arrancare a fatica, tra soggetti e verbi non concordati, pronunce azzardate e “colorite” e parole che un vero significato non ce l’hanno. Si tratta di satira, in grado di attrarre gli utenti del motore di ricerca per video.

Ecco il video che ha reso immortale le “prodezze” linguistiche di Matteo Renzi

I momenti salienti remixati dallo youtuber fanno riferimento alla Digital Venice, un evento a cui hanno partecipato importanti personaggi del panorama europeo, per discutere della politica in digitale. Una conferenza in cui Renzi ha parlato – o tentato di parlare – per oltre 28 minuti nella lingua che fu, tra gli altri, di Shakespeare, Dickens e Tolkien.

Il perché del successo di un video parodia

Il video prende a prestito la base musicale di Surfin’ Birds dei The Trashmen, un pezzo che ha fatto la storia e rivoluzionato il mondo del rock ‘n’ roll. Una scelta azzeccata, perché i tentativi a volte grotteschi del presidente del consiglio di comunicare con la folla si prestano al meglio con le note del celebre pezzo degli anni ’60. Le ragioni del successo di questo video sono sicuramente due, e paiono sullo stesso livello di importanza. In primis il soggetto è un discorso che rimarrà (tristemente) negli annali della politica italiana. Vi ricordate il celebre nos only di Silvio Berlusconi all’allora presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush, o il Please visit Italy di Francesco Rutelli? Si tratta di veri e propri pezzi di storia, che fanno sorridere – e molto – gli italiani, ma che fanno rabbrividire all’estero, in cui l’inglese si parla diffusamente, e meglio che nel nostro Belpaese. Ecco, l’intervento di Renzi di Venezia si sposa al meglio in questo filone. La seconda ragione è la musicalità del video, che fa ridere e scuotere il corpo (e la testa) al contempo.

E poi c’è il motivo di discussione “da bar”. Che cos’ha avrà voluto dire, Renzi? Shish? Forse intendeva She is? Questa è la probabilità, ma non è certo essenziale scoprirlo.